Il 20 maggio 2015 si è svolta l’audizione della Federazione degli Ordini dei Farmacisti davanti la Commissione XI (Lavoro pubblico e privato) della Camera, a proposito della risoluzione 7-00600 presentata dal deputato Matteo Dall’Osso in merito all’ENPAF.

 In sintesi riportiamo la dichiarazione del Dr. Pace che ha rappresentato la FOFI.

 Da tempo  la Federazione, anche attraverso la convocazione di tavoli con tutte le componenti professionali, ha posto sul tappeto le criticità della previdenza dei farmacisti, in particolare da quando rilevato è stato rilevato quanto la crisi economica abbia inciso anche nella nostra professione. La crisi ha reso ancora più marcate le difficoltà preesistenti, per esempio la doppia contribuzione cui sono sottoposti i farmacisti dipendenti e ne ha creato di nuove con l’aumento dei disoccupati, degli inoccupati e delle stesse farmacie e parafarmacie sull’orlo della chiusura. E’ evidente che qualsiasi misura volta a rendere più equa la contribuzione o qualsiasi azione di solidarietà deve tenere conto dell’equilibrio economico dell’Ente, che è un patrimonio di tutti i farmacisti. In questo senso misure indicate nella risoluzione quali  la riduzione della somma  dovuta per tutti i farmacisti iscritti, o la restituzione ai disoccupati con riferimento all’ipotesi, formulata nella risoluzione, di restituire ai disoccupati delle quote versate dal 2008 al 2014 sono semplicemente impraticabili. Tuttavia molto si può fare e sono state presentate alcune proposte, che il presidente della Commissione, on.le Damiano, ha giudicato come un segno di apertura.

 Per la Federazione è assolutamente necessario considerare la situazione degli iscritti all’albo che versano in condizioni di difficoltà economica; pertanto, previa verifica della sostenibilità economica delle misure nel lungo periodo sulla base del bilancio tecnico, di cui tuttavia la Federazione non è ancora in possesso, le proposte della risoluzione dovrebbero essere rettificate nel seguente modo:

  • nell’applicazione dell’art. 21 del D.Lgs.C.P.S. n. 233/1946, fornire un’interpretazione maggiormente orientata al dettato costituzionale, prevedendo, per coloro che sono in stato di disoccupazione involontaria oppure abbiano altra copertura previdenziale, la cifra simbolica di contribuzione di un euro pro capite;

  • procedere ad una modifica normativa, relativamente alla categoria dei farmacisti, che preveda per la condizione di disoccupazione involontaria l’iscrizione all’ENPAF ai soli fini assistenziali;

  • introdurre, sempre per via legislativa, un esplicito esonero, in caso di altra copertura previdenziale obbligatoria, dall’iscrizione all’ENPAF, con il conseguente venir meno dell’onere di pagamento contributivo delle quote previdenziali ed assistenziali;

  • conseguentemente, in analogia a quanto fatto dalle altre casse previdenziali, avviare una approfondita riflessione sull’opportunità di passare ad un sistema contributivo con la correlata attualizzazione della normativa sul contributo dello 0,90 di cui al D.L. 187/1977, convertito dalla L. 395/1977, in modo tale che le pensioni siano il risultato dei contributi versati dagli iscritti nell’arco della propria vita lavorativa.

E’ evidente che abbiamo di fronte un percorso non semplice, ma siamo convinti che sia dalla professione stessa che debbano partire proposte per rendere sostenibile tutto il sistema, anche aprendoci a soluzioni che sono state sperimentate con successo in altri settori.

 

 

Sul sito www.farmacistapiu.it è disponibile la photogallery (clicca qui) della manifestazione "FarmacistaPiù", organizzata dalla Fondazione Francesco Cannavò, con la collaborazione di EDRA LSWR, e patrocinata dalla Federazione degli Ordini, che si è tenuta a Milano gli scorsi 8, 9 e 10 maggio.

L'evento ha visto la partecipazione di oltre 3.500 farmacisti e presenza triplicata di aziende rispetto all'edizione dello scorso anno.
Anche in questa edizione, attraverso i numerosi convegni organizzati (circa 40 con oltre 200 relatori presenti) hanno trovato espressione tutte le società scientifiche, i sindacati e le associazioni di categoria, oltre a numerosi e importanti ospiti istituzionali e internazionali.

I diversi momenti di confronto sono stati, altresì, seguiti in streaming da numerosi utenti collegati via internet da tutto il territorio nazionale.
Sul sito www.socialfarma.it, dopo aver effettuato gratuitamente la registrazione (clicca qui), si potrà accedere alle interviste e a tutti i video realizzati nel corso della manifestazione congressuale.

Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito la Raccomandazione n. 17 per la prevenzione degli errori in terapia farmacologica in ambito ospedaliero.
La raccomandazione ha come obiettivo la prevenzione degli errori in terapia nei momenti in cui il paziente viene ricoverato o dimesso o trasferito tra reparti dello stesso ospedale o ad altra struttura ospedaliera o extraospedaliera (territoriale). In particolare, nei momenti cosiddetti di transizione di cura (ricovero del paziente in ospedale, dimissione, trasferimento tra reparti della stessa struttura o ad altra struttura sanitaria) gli errori correlati a differenze non intenzionali nella terapia, possono causare danni al paziente con un prolungamento della permanenza in ospedale o ricoveri ripetuti e l'utilizzo di ulteriori risorse sanitarie.