È stata notificata all’Ordine la sentenza della Corte di Cassazione – Sezione VII penale del 13 gennaio scorso, che ha confermato in via definitiva la condanna nei confronti di due soggetti di nazionalità cinese per vendita di medicinali privi di AIC ed esercizio abusivo della professione di farmacista.
La vicenda trae origine da un’ispezione della Guardia di Finanza presso un esercizio commerciale di Milano, nel corso della quale erano stati rinvenuti medicinali con principi farmacologicamente attivi, recanti etichette in lingua cinese e privi delle necessarie autorizzazioni rilasciate da AIFA. I due soggetti coinvolti, inoltre, erano sprovvisti del titolo di studio abilitante alla professione di farmacista.
Il Tribunale ordinario di Milano – Sezione V penale aveva quindi pronunciato una sentenza di condanna nei confronti degli imputati, con pena detentiva e pecuniaria, disponendo inoltre la confisca e la distruzione dei prodotti sequestrati. La decisione di primo grado è stata integralmente confermata dalla Corte d’Appello di Milano – Sezione II penale e successivamente confermata in via definitiva dalla Corte di Cassazione.
Dando seguito alla richiesta pervenuta all’Ordine da parte del Tribunale di Milano - Sez. 9 Penale di pubblicazione sul bollettino dell’Ordine dei farmacisti di Milano della sentenza del Tribunale di Milano, della Corte d’Appello e della Cassazione rendiamo disponibile il documento alla consultazione al seguente link